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PROGETTO

ARTE, PAESAGGIO, CITTADINANZA:

educare alla bellezza per imparare la convivenza

 

0. Quadro introduttivo

Il termine ambiente s'intende, in questo contesto, nella sua accezione più ampia, ossia come il   "complesso di condizioni sociali, culturali e morali nel quale una persona si trova e sviluppa la propria personalità, o in cui, più genericamente, si trova a vivere". E oltre a ciò, s'intende qui anche il patrimonio naturale, artistico ed architettonico; i beni culturali e i beni "non escludibili", di cui fanno parte gli elementi del paesaggio anche antropizzato.

La comunità o le comunità che vivono in un determinato ambiente, hanno la necessità di convivere e di condividere gli spazi (fisici e culturali) che l'ambiente stesso rappresenta. Questa convivenza e questa condivisione risultano sempre più problematiche, a causa delle mutazioni sociali in atto in tutto il Pianeta.

In particolare, si riscontra un disinteresse sempre più diffuso rispetto al valore sociale ed estetico del paesaggio e del patrimonio ambientale, artistico e culturale del Paese in cui si vive. In Italia, ciò vale sia per i cittadini italiani sia per gli stranieri.

È importante modificare nelle persone la tendenza a muoversi nell’ambiente (di appartenenza e non) in maniera superficiale, pensando sia compito di altri tutelare il patrimonio artistico e ambientale. Occorre, di conseguenza, evitare il degrado, la dispersione e la perdita dei beni non escludibili del territorio per mancanza di conoscenza, rispetto e attenzione, sensibilizzando i cittadini ad una migliore interazione con l'ambiente, con lo scopo di migliorare anche le relazioni umane e sociali che all'interno di esso si sviluppano.

È nostra convinzione che sia urgente elaborare un progetto educativo, che cominci dagli alunni delle scuole primarie e secondarie, finalizzato a stimolare nelle nuove generazioni la capacità di vedere con occhi nuovi il proprio territorio e vivere in modo più armonico le relazioni umane che esso produce. Ciò può condurre ad un miglioramento della convivenza fra le persone anche di età adulta (e certamente degli adulti di domani), anche grazie ad uno scambio culturale che possa avvenire ad un livello più profondo, con un maggior numero di punti in comune. L'acquisizione progressiva di consapevolezza per il valore dell'ambiente e dei beni non escludibili, naturali ed artistici, aumenta la responsabilità che i cittadini di domani dovranno sentire verso di essi, poiché la qualità della vita di tutti è influenzata dall'ambiente medesimo.

In questo contesto è utile ricordare il codice dei beni culturali e del paesaggio, che è un corpo organico di disposizioni, in materia di beni culturali e beni paesaggistici della Repubblica Italiana; emanato con il decreto legislativo del 22 gennaio 2004 n. 42. È stato più volte successivamente modificato (d.lgs. 24 marzo 2006, n. 156, d.lgs. 24 marzo 2006, n. 157, d.lgs. 26 marzo 2008, n. 62, d.lgs. 26 marzo 2008, n. 63, e D.L. 31 maggio 2014, n. 83).

 

PARTE PRIMA – Disposizioni generali

Art. 1. Principi

1.      In attuazione dell’articolo 9 della Costituzione, la Repubblica tutela e valorizza il patrimonio culturale incoerenza con le attribuzioni di cui all’articolo 117 della Costituzione e secondo le disposizioni del presente codice.

2. La tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale concorrono a preservare la memoria della comunità nazionale e del suo territorio e a promuovere lo sviluppo della cultura.

3. Lo Stato, le regioni, le città metropolitane, le province e i comuni assicurano e sostengono la conservazione del patrimonio culturale e ne favoriscono la pubblica fruizione e la valorizzazione...

 

1. Obiettivi generali

1.1. Costruire le condizioni per una convivenza armoniosa in Italia fra cittadini di diversi Paesi, religioni, culture. Specificamente affrontare i problemi dell'integrazione partendo dai bambini/adolescenti (scuole primarie e secondarie), attraverso l'utilizzo dei beni culturali e dei beni non escludibili in genere (ambiente, paesaggio) come elemento comune di dialogo.

1.2. Costruire, attraverso l'arte, la storia e il paesaggio, l'educazione ad un'etica collettiva agendo insieme per una necessaria convergenza tra le diverse concezioni del mondo.

1.3. Elaborare un pensiero comune pratico e un insieme di convinzioni e valori, volti ai principi del bene comune e indirizzati a una politica interculturale, favorendo una nuova cultura della convivenza intesa come cultura dell'incontro, dell'ascolto, del dialogo, della responsabilità.

1.4. Educare alla bellezza e di conseguenza educare al rispetto e alla valorizzazione dei beni culturali non escludibili in quanto patrimonio comune, identificativo di una cultura che sia in grado di evolversi, di includere pacificamente ed armoniosamente nuove culture presenti sul territorio italiano e di contaminarsi con esse in ottica di una migliore convivenza.

1.5. Far conoscere alle giovani generazioni il territorio in cui abitano, senza distinzioni tra bambini e ragazzi di origini italiane o straniere, così che si sentano motivati a preservare la bellezza dei luoghi in cui vivono.

1.6. Fare in modo che i giovani siano protagonisti attivi di un progetto intergenerazionale, che esca dai confini della scuola per collaborare con le agenzie del territorio che si occupano di turismo, beni artistici e architettonici, salvaguardia dell’ambiente naturale, e con le associazioni di volontariato che lavorano con i diversamente abili per dare vita ad una rete virtuosa di promozione dei luoghi di interesse artistico/ambientale, così da raggiungere fasce della popolazione normalmente poco o per nulla interessate all’argomento.

1.7. Elaborare un metodo didattico e un modello operativo che possano essere riprodotti su larga scala e diventare elementi costitutivi della formazione scolastica italiana.

 

 

2. Obiettivi specifici

2.1. Costruire un progetto-pilota sul territorio piemontese, per sperimentare nell'arco di un tempo definito (12-18 mesi) un modello che sia poi implementabile e replicabile su scala nazionale.

2.2. Coinvolgere un numero di scuole sufficienti per sperimentare su un campione rappresentativo le attività del progetto.

2.3. Organizzare tavoli partecipati di confronto per costruire, insieme con gli insegnanti e i dirigenti scolastici, un percorso didattico che sia funzionale alla realizzazione del progetto.

2.4. Promuovere iniziative di formazione e di aggiornamento per docenti, scuole, associazioni, enti pubblici.

2.5. Rinnovare le attività didattiche significative e utilizzare una metodologia fondata sulla ricerca (alunni) e ricerca-azione (docenti).

2.6. Effettuare una mappatura del territorio dal punto di vista ambientale e artistico così da creare una serie di percorsi turistici accattivanti e divertenti per varie fasce d’età.

2.7. Coordinare i vari ordini scolastici, in modo che non si disperda l’enorme quantità di lavoro fatto ogni anno, cercando di creare mappe interattive grazie alle quali si possa accedere ai vari elaborati che diventeranno tasselli di una grande banca dati aperta a tutti.

2.8. Realizzare una serie di materiali multimediali e cartacei (siti web, app per dispositivi mobili, reportage video-fotografici, guide, riviste...) prodotti dal progetto che costituiscano il materiale di base per l'esportazione del modello in altre realtà italiane e per la diffusione dei contenuti prodotti.

2.9. Dare vita ad una community stabile che valorizzi l'attività del progetto e delle successive gemmazioni, creando un movimento culturale propositivo.

2.10. Promuovere e allestire convegni dedicati alle tematiche artistico-ambientali, al recupero del patrimonio artistico e alla sensibilizzazione della tutela dei beni comuni.

2.11. Promuovere l’elaborazione di percorsi didattico-operativi attraverso la collaborazione con università, enti pubblici ed associazioni rilevanti nell'ambito di interesse del progetto.

 

3. Azioni

1. Mappare i progetti esistenti in Piemonte al livello delle scuole primarie e secondarie di tutti i livelli sul tema dell'integrazione sociale e culturale delle giovani generazioni.

3.2.  Mappare i progetti esistenti in Piemonte al livello delle scuole primarie e secondarie di tutti i livelli sul tema della valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.

3.3. Creare tre tavoli permanenti di lavoro, con insegnanti, mediatori culturali ed esperti di altre forme di didattica (per le scuole primarie, secondarie di primo e secondo livello) che possano "tradurre" i contenuti del progetto per essere integrati nei programmi scolastici dei rispettivi ordini.

3.4.Corsi di formazione per insegnanti, tenuti da mediatori culturali, docenti di antropologia culturale, docenti di arte, esperti ambientali, esperti di narrazione, sul tema della valorizzazione dei beni non escludibili come elemento possibile di coesione sociale.

3.5.Laboratori interattivi nelle classi con mediatori culturali ed esperti di beni culturali, ambientali e paesaggistici con lo scopo di educare alla conoscenza e al rispetto dei beni non escludibili del territorio.

3.6.Laboratori di scrittura, disegno, fotografia e video nelle classi e sul campo, con lo scopo di fornire gli strumenti essenziali per narrare il territorio.

3.7. Organizzare uscite sul territorio per gli alunni delle scuole con guide specializzate (storici dell'arte, guide naturalistiche) e accompagnati dagli esperti di narrazione territoriale (giornalisti, scrittori, fotografi, pittori). Nelle uscite i ragazzi dovranno (a seconda dei diversi gradi di istruzione) partecipare alla creazione di prodotti narrativi: dovranno quindi disegnare, scrivere, fotografare, filmare. Le uscite potranno avere carattere più o meno ludico (cacce al tesoro tematiche, feste, giochi) a seconda delle esigenze didattiche.

3.8. Realizzare diverse mappe multimediali (online) tematiche (in diverse lingue), in cui siano raccolti i prodotti narrativi dei ragazzi (video, scritti, disegni, fotografie) e che costituiscano nel loro insieme una sorta di documentario del territorio.

3.9. Costruire, attraverso la collaborazione di diverse classi, un modello di sito web rivolto alle scuole, che consenta di postare materiale multimediale da consultare on-line (testi, podcast, video...) su aspetti inerenti il patrimonio naturalistico e artistico della città, del paese, della provincia, della regione, gestito dagli allievi stessi per aggiornamenti e monitoraggio. Oltre alla presentazione delle caratteristiche dei luoghi, il sito dovrà contenere anche:

- indicazioni utili: strutture ricettive, produzione e vendita prodotti, calendario eventi, trasporti, news;

- materiali creativi prodotti dalle classi: reportage di visite e partecipazioni ad iniziative, video, racconti, rielaborazioni grafiche, rilievi architettonici, giochi tematici, materiali didattici tematici   per Lim, etc.;

- mappe concettuali, traduzioni in più lingue, corrispondenze con culture parallele...

Il sito web dovrà avere alcune caratteristiche minime di qualità: facilità di accessibilità, consultazione ed elaborazione; ricchezza, varietà, utilità ed originalità dei contenuti; qualità della grafica, puntualità e sistematicità nell’aggiornamento.

3.10. Ideare e realizzare una pubblicazione periodica (cartacea e online) che si configuri come una vera e propria rivista culturale, in cui ospitare i contributi dei ragazzi di tutti e tre i livelli scolastici, ed in diverse lingue, intorno ai temi dell'integrazione sociale e culturale, a partire da elementi territoriali. La pubblicazione avrà, in prima battuta, una direzione coordinata da esperti e da docenti delle scuole, ma sarà poi destinata ad essere coordinata e diretta dagli studenti stessi, nell'ottica della continuità (sarà necessario un direttore responsabile maggiorenne e iscritto all'Ordine dei Giornalisti, ma la struttura redazionale può essere totalmente affidata ai ragazzi).

La pubblicazione (o un suo estratto) potrebbe trovare, d'intesa con il quotidiano locale (o con il dorso locale del quotidiano nazionale), una diffusione allegata al giornale.

3.11. Accanto alla pubblicazione, che nasce territoriale, ma che ha l'ambizione poi di diventare nazionale, si affiancherà poi una web radio, sempre legata agli stessi temi. Gli "inviati" della radio (che si trovano già sui diversi territori in quanto abitanti di diverse città d'Italia) potranno realizzare servizi e interviste e acquisire, in questo modo, anche competenze professionali, oltre che narrare e documentare situazioni a loro vicine e trovare uno spazio di confronto con altri ragazzi sparsi per il Paese.

3.12. Costruire una community (online e offline) attraverso un uso responsabile dei principali social network, per diffondere i materiali prodotti (informazioni, mappe online, pubblicazione cartacea, radio e altro). Al contempo si potrà avere una sensibilizzazione su un uso dei social network propositivo, socializzante, inclusivo e non violento.

3.13. Integrare le attività redazionale della rivista e della web radio nei programmi didattici (o extra curriculari) nei modi possibili nei tre ordini scolastici, al fine di fornire competenze sia di carattere narrativo/giornalistico, sia tecnico/informatico, sia tecnico/creativo (montaggio audio e video, creazione di contenuti per diverse piattaforme web).

3.14. Realizzare una serie di conferenze pubbliche dedicate al tema dell'integrazione sociale a partire dalla valorizzazione territoriale, soprattutto con l'attenzione ai Paesi stranieri: testimonianze di reporter, scrittori, volontari nel mondo della cooperazione, storici dell'arte etc., che raccontino le esperienze e le realtà di altri Paesi rispetto all'Italia. Questi incontri sono dedicati, infatti, ai cittadini italiani, per sensibilizzarli al tema della diversità.

3.15. Organizzare visite guidate a musei, monumenti e altri luoghi artisticamente rilevanti ad opera di "speciali" guide turistiche straniere, precedentemente oggetto di formazione con il team di progetto. Queste visite sono dedicate ai cittadini italiani, per sensibilizzarli sulla possibilità di un diverso sguardo rispetto ai beni artistici e ambientali presenti sul territorio.

3.16.Realizzare una o più mostre/evento a fine progetto che possano lanciare la sperimentazione e renderla disponibile ad altri territori, nonché proponibile al Ministero come elemento integrativo della didattica scolastica.

3.17. Coinvolgere le università in attività di ricerca interdisciplinari sui problemi della convivenza e sui diritti di cittadinanza, a cavallo fra sociologia, genetica delle popolazioni, filosofia, urbanistica, scienze ambientali ed etnografiche.

3.18. Ideare e costruire pacchetti e percorsi "turistico-educativi" per i diversi target: famiglie con bambini fino a 5 anni; bambini dai 6 ai 10 anni; pre-adolescenti e adolescenti; alunni con disabilità di ogni ordine di scuola,con progetti di educazione ambientale legati al patrimonio naturalistico del territorio.

3.19. Coinvolgere gli alunni delle scuole secondarie superiori in attività operative, volte alla realizzazione pratica di alcune delle azioni.

• Istituti d’arte e licei classici: approfondimenti sul patrimonio artistico locale per un target giovane e meno giovane;

• istituti tecnici, licei scientifici e di scienze umane: sviluppo, con la guida di esperti e coordinatori, degli aspetti informatici del progetto;

• licei linguistici, Mediatori Culturali: traduzione del sito web e degli articoli delle riviste, integrazione e supervisione dei contenuti;

• istituto agrari: approfondimenti sull’ambiente e sulle coltivazioni del territorio, in riferimento alle caratteristiche ambientali e alle possibilità di sfruttamento in ottica di salvaguardia e rispetto della biodiversità;

• istituti turistici e alberghieri: approfondimenti sulla ricettività turistica locale, sulle modalità di accoglienza (alberghi diffusi, forme di ospitalità sostenibile e integrate con le popolazioni locali), educazione al turismo responsabile, in collaborazione con l’Ente per il turismo, gli IAT e gli altri organi preposti.

 

4. Ricadute sul territorio

• Costruzione di dinamiche relazionali stabili fra giovani di diverse provenienze, orientate allo sviluppo di progetti, prodotti e manufatti. Tali relazioni si costruiscono sulla messa in comune di progettualità e sull'elaborazione di conseguenti contenuti, condivisi e – in quanto tali – unificanti.

• Valorizzazione e promozione dei beni ambientali, artistici e territoriali grazie alla diffusione dei prodotti narrativi dei ragazzi.

• Rafforzamento dei legami sociali fra giovani di diversi Paesi del mondo, grazie al metodo della progettazione partecipata che è un "processo-prodotto" e costruisce senso di comunità già nel suo realizzarsi, al di là della bontà o della riuscita dei prodotti finali.

• Realizzazione di un corpus documentario online e offline (testi, foto, video, audio, mappe ed altri materiali) utili a innovative strategie di promozione e marketing territoriale, nonché al rafforzamento del senso di appartenenza delle comunità residenti.

• Formazione di alunni dei tre diversi ordini scolastici alle abilità di:

comunicazione  (utilizzando mezzi e linguaggi diversi in sinergia per produrre forme diverse dimessaggi rivolti a diverse tipologie di destinatari);

cooperazionenel lavoro di gruppo, a classe intera, con pari e adulti, mettendosi in relazione con prodotti della propria e delle altrui cultura;

comprensionedell'importanza di individuare e superare idee preconcette, attraverso l'esercizio della curiosità attiva, dell'attenzione al proprio ambiente, del rispetto delle identità storiche di chiunque, della salvaguardia e della tutela dei beni non escludibili del territorio;

conoscenzadel concetto di Bene e di Patrimonio dell’Umanità;

riconoscimento e lettura delle tipologie principali dei beni artistico-culturali e delle stratificazioni dell'intervento dell'uomo;

progettazionedi iniziative e strumenti per valorizzare, salvaguardare e diffondere la conoscenza e la fruizione dei beni utilizzando più canali di comunicazione;

utilizzo di strumenti e piattaforme tecnologiche di diversa natura, per gli scopi del progetto;

narrazionedi luoghi, ambienti, situazioni e relazioni;

utilizzo di linguaggi espressivi anche diversi da quello verbale;

elaborazione di tesi (convincenti) in base alla documentazione raccolta;

rispettare degli standard di prodotto;

coordinamento e cooperazione in piccoli e grandi gruppi di lavoro;

risoluzione dei conflitti attraverso la costruzione di spazi comuni creativi, il riconoscimento dell'alterità e la condivisione di progetti e prodotti.

•  Sensibilizzazione dicittadini ai temi di:

responsabilità sociale:assumere impegni per la qualità dell’ambiente e della vita, aderire ad associazioni per la tutela dell’ambiente e della persona, iscriversi e sostenere associazioni per la tutela dell’ambiente;

rispetto delle normative:conoscere i principali articoli del Testo Unico in materia di Beni Culturali: http://www.assind.lu.it/assobusiness/ailu/portale.nsf/webtestounicobeniculturali

 

5. Disseminazione e comunicazione

• Diffusione dei contenuti e del progetto attraverso gli strumenti del web e dei social network, in modi virale.

• Utilizzo di un ufficio stampa per il posizionamento del progetto e dei suoi contenuti presso i portatori di interesse, valorizzandolo come un modello-pilota per una sua possibile applicazione a livello nazionale.

• Impiego di un social media manager per costruire modalità di interazione basate sul gaming e sul guerrilla marketing.

• Creazione di una rete fra istituti scolastici coinvolti e diffusione delle buone pratiche, anche attraverso la scrittura di un "vademecum" per questi contenuti didattici innovativi.

• Diffusione della rivista periodica (o di un suo estratto) attraverso il principale quotidiano regionale e richiesta di una media-partnership, nell'ottica di avere uno spazio fisso di dibattito per questi temi.

• Diffusione e promozione della web radio.

• Coinvolgimento delle associazioni e degli enti di tutela e valorizzazione ambientale, di mediazione e integrazione culturale, di didattica e formazione.

• Coinvolgimento, a fine progetto, del Ministero o dei suoi uffici territoriali, per proporre un modello di didattica in questo specifico ambito.

 

6. Risultati attesi

• numeri e dati (quanti allievi formati dei diversi ordini di scuole)

• quanti cittadini coinvolti e a quale livello

• quanti siti web, mappe, trasmissioni radio, riviste, mostre, eventi etc si realizzeranno

 

Indicatori per la valutazione dei risultati:

Numero scuole/alunni/classi/docenti coinvolti in iniziative specifiche.

Numero ore di attività formativa

Pagine web realizzate nel sito Internet

Iniziative realizzate nel territorio

numero di adesioni, visitatori e fruitori del sito;

Adesioni e Partecipazioni alle iniziative,

attenzione degli sponsor e ricaduta

 

8. Replicabilità su larga scala

 

• La sperimentazione in Piemonte deve servire per stilare un vero e proprio "manuale" di realizzazione del metodo didattico e dei relativi prodotti collaterali (sito web, app, mappe, rivista, web radio, conferenze, mostre...). Un manuale che contenga costi, tempi, risorse necessarie, personale e competenze necessarie, condizioni di partenza, scalabilità dei risultati raggiungibili.

Il manuale costituirà l'ossatura del "progetto nazionale", che è proponibile o come progetto che i diversi territori possono adottare e integrare nella propria offerta formativa, oppure direttamente a livello nazionale (con i necessari adattamenti) come progetto formativo obbligatorio.

È pensabile che, durante i mesi di attuazione del progetto, si identifichino le attività essenziali che potranno far parte del "metodo" applicabile su larga scala, lasciando indietro ciò che si è rivelato superfluo, velleitario, di difficile realizzazione o troppo dispendioso in termini economici, di tempo o di personale. L'esperienza applicativa del progetto potrà essere, per il team di lavoro, l'occasione di affinare il metodo e identificare meglio la natura della proposta da sottoporre eventualmente al Ministero.

 

9. Budget e finanziamento

• La costruzione del budget è relativa alla quantità di azioni che si intendono attuare, al numero di classi e scuole che si coinvolgono e all'ampiezza dell'area geografica oggetto della sperimentazione.

• Le forme di finanziamento possibili sono:

– bandi di fondazioni;

– richiesta speciale al Ministero (se possibile);

– sponsorizzazioni private;

– crowdfunding

– vendita di banner pubblicitari sulla web radio

– realizzazione di prodotti di marketing territoriale per gli enti locali, realizzati dai ragazzi sotto la guida degli esperti;

 

10. Partnership

Istituti scolastici, Università, FAI, Sistemi museali, WWF, LIPU, Enti per il turismo, Enti territoriali (Comuni, Province, Regioni), Fondazioni, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

 

ASPETTI DEL PROGETTO RELATIVI A DOCENTI E PERSONALE SCOLASTICO

 

Metodologia e informazioni per i docenti

• Il percorso metodologico sarà opportunamente differenziato e adattato in base alla tipologia scolastica e alla potenziale ricezione delle classi, verificandone in itinere la validità, la coesione, la condivisione, i risultati.  

• Uso della metodologia della ricerca per le attività didattiche con gli alunni delle diverse scuole.

• Uso della metodologia della Ricerca-azione per l'elaborazione percorsi didattici da parte dei docenti.

• Osservazione e individuazione di elementi territoriali che possono essere oggetto di indagine specifica e di esplorazione da parte degli alunni.

• Raccolta e documentazione di materiale vario (fotografie, planimetrie, mappe, annotazioni, video...).

• Utilizzo di percorsi di narrativa per soggettivizzare e comprendere gli argomenti (ad es. Jean Giono, L'uomo che piantava gli alberi, ed. Salani;  D. Pennac L'occhio del lupo, ed. Salani...).

• Il progetto non ha una durata definita, il materiale di ogni anno scolastico adeguatamente selezionato aggiunge di anno in anno nuove sezioni, in modo da arrivare a mappare l’intero territorio e a creare un sito sempre più completo e aggiornato.

• Il progetto ha carattere trasversale e richiede l’apporto di più discipline, a partire dalle capacità di base di scritto – lettura, all’uso delle Tic.

• In base alla tipologia di prodotto che le diverse scolaresche andranno a realizzare potranno rendersi più significative le discipline scientifiche o umanistiche.

 

Azioni e operatività richiesti

• Lavoro di classe e individuale.

• Descrizioni a "memoria" di ambienti ed elementi dell’ambiente, per prendere consapevolezza della scarsa attenzione prestata all’ambiente che ci circonda.

• Riflessioni e discussioni.

• Lezioni frontali – degli insegnanti e di esperti esterni – anche con ausilio di tecnologie.

• Acquisizione di strumenti (tracce) per l’analisi e il rilevamento guidato di un ambiente e degli elementi che lo costituiscono.

• Utilizzo di software e hardware dedicati.

• Lavori di gruppo.

• Ricerche su fonti di tipologia diversa (archivi, biblioteche, testi, risorse online…).

• Elaborazione dei dati, preparazione degli strumenti guida per le uscite (tracce per interviste, particolari da ricercare sul posto, tracce per riprese, inquadrature ecc.), anche con l'aiuto di esperti esterni.

• Lavori a classe intera e di gruppo (anche a rotazione).

• Visite guidate per effettuare il rilevamento (safari fotografico, interviste, raccolta di documentazione...).

• Progettazione e preparazione del necessario per l’organizzazione degli eventi (laboratorio teatrale, redazione, bandi di concorso e giuria, costruzione di giochi…).

•Preparazione delle presentazioni per la presa di contatto e la gestione dei rapporti con figure esterne (enti, altre scolaresche, uffici, produttori ecc.).

• Eventuale contabilità.

• Monitoraggio e aggiornamento del prodotto informatico.

• Eventuale avvio e gestione di uno sportello.

 

Uso delle discipline, dei saperi, delle tecniche

• Lettere: lettura e stesura di tipologie testuali diverse (Descrizioni, narrazioni, esposizioni, argomentazioni, cronache, annunci ecc.).

• Lingua: traduzioni

• Civiltà: confronto tra le diverse tipologie di Beni di Paesi diversi, individuazione di contaminazioni, lettura di testi regolamentativi.

• Storia: contestualizzazione temporale dei Beni analizzati.

• Geografia: contestualizzazione spaziale dei Beni analizzati.

• Tecnologia: utilizzo di piattaforme informatiche,

• Arte e immagine: lettura, comprensione, classificazione delle opere d’arte, confronti con altre testimonianze del presente e del passato, della propria e dell’altrui cultura, rilievi e catalogazioni, produzioni grafiche, impaginazioni ecc.

• Scienze: elementi di botanica, geologia, valutazioni ambientali.

• Ed. Religiosa: tipologie di culto, di rito (in relazione con il territorio e le tipologie edilizie funzionali).

 

Risorse umane e strumentali

• Risorse umane:

partecipanti alla costituzione del progetto, gruppi di lavoro periodici per programmare e verificare in itinere la progettazione e personale da "inviare" nelle diverse realtà scolastiche

• Risorse strumentali:

aula laboratorio, biblioteca specifica, videoteca, dvd, p.c., lavagna interattiva multimediale.

• Materiali necessari:

materiale di facile consumo per laboratorio;   

sussidi audiovisivi;

testi specifici inerenti l'intercultura e la cultura del territorio.

In base alle programmazioni disciplinari, alle indicazioni del Piano Offerta Formativa, alla disponibilità oraria e finanziaria degli istituti (compresenze, lezioni curricolari, rientri etc.) è prevedibile il ricorso ad uscite sul territorio, al ricorso dei laboratori informatici, linguistici, artistici, teatrali…

 

Metodi di supporto

Appunti personali.

Appunti collettivi (tabulazione).

Consultazione repertori (internet – schedari ecc.).

Costruzione  pagine web, banche dati.

 

Verifiche

Adeguatezza tra prodotti previsti e standard di accettabilità predefiniti.

Sequenzialità e coerenza delle procedure e delle azioni previste dal modulo.

Uso mirato dei saperi.

Gestione costruttiva dell’errore (se…allora….).

Rispetto dei tempi.

Diario di produzione.

Consapevolezza del processo –verbalizzazione – rappresentazione formale.

Riconoscimento, in altri contesti e su altri problemi, di saperi, tecniche, metodi, strumenti utilizzati.

Richiamo e riutilizzo dell’esperienza fatta, per nuove situazioni formative – operative.

Contributo dato al lavoro (notazioni degli insegnanti).

Comprensione delle istruzioni e capacità di fare domande  (notazioni degli insegnanti).

Accettazione dell’organizzazione (notazioni degli insegnanti).

Modalità di rapporto con i compagni (notazioni degli insegnanti).

Orientamento e realizzazione (notazioni degli insegnanti).

 

Organizzazione

Collocazione del modulo nel curriculum.

Collocazione del modulo nell’orario scolastico.

Eventuali spazi e attrezzature da dedicare.